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Sassiciaia 2016  Tenuta San Guido

Sassiciaia 2016 Tenuta San Guido

€589,90 EUR

Il Sassicaia 2016 è unanimemente riconosciuto come una delle vette assolute della storia recente di Tenuta San Guido, un'annata che ha saputo coniugare perfezione climatica, precisione enologica e profonda espressività territoriale. Frutto di un'annata considerata ideale in tutta la zona di Bolgheri – con un clima equilibrato, senza eccessi di calore e con un finale di stagione asciutto e ventilato – il 2016 ha dato origine a un vino che rappresenta una sintesi magistrale tra eleganza, potenza e longevità. È un Sassicaia che colpisce per compostezza e purezza, in grado di sedurre fin da subito ma costruito per evolversi nel tempo con grazia e complessità crescenti.

Annata: 2016

Gradazione Alcolica: 14%

Maturazione e Produzione: Il Sassicaia 2016 nasce nei rinomati vigneti della Tenuta San Guido, situati a Bolgheri, in Toscana, in una zona di grande vocazione vitivinicola. Qui, il clima mediterraneo è mitigato dalla vicinanza del mare e da fresche correnti collinari, che favoriscono maturazioni lente e complete delle uve. Le varietà impiegate sono Cabernet Sauvignon (85%) e Cabernet Franc (15%), raccolte manualmente e selezionate con estrema cura per assicurare qualità e integrità dei grappoli. La fermentazione avviene in tini di acciaio inox a temperatura controllata, con macerazioni della durata di circa 9-13 giorni, per favorire un’estrazione equilibrata di antociani, tannini e sostanze aromatiche. La fermentazione malolattica si completa naturalmente entro la fine dell’anno. Il vino viene poi maturato per 24 mesi in barrique di rovere francese, per circa un terzo nuove e il resto di secondo passaggio. Durante questo periodo, il vino sviluppa eleganza, equilibrio e profondità, grazie a un'annata straordinaria che ha dato origine a un Sassicaia tra i più acclamati di sempre. Segue un affinamento in bottiglia di almeno sei mesi prima della messa in commercio, fase che contribuisce a perfezionare l’armonia complessiva del vino.

Caratteristiche Organolettiche
Colore: Rosso rubino profondo e brillante, con riflessi granati appena accennati. Alla vista è limpido, compatto ma non impenetrabile, segno di equilibrio e tensione interna.
Profumo: Il bouquet è estremamente raffinato, intenso ma misurato, con un'apertura di frutti rossi e neri – ciliegia croccante, ribes nero, mora – seguiti da sfumature di violetta selvatica, mentolo, macchia mediterranea, e leggere note di spezie scure. Con il tempo nel calice emergono toni terrosi, grafite, legno di cedro, liquirizia e un elegante nota marina, quasi iodica, che firma la territorialità del vino.
Gusto: L'ingresso in bocca è deciso ma calibrato, con una trama tannica perfettamente cesellata, vellutata ma vibrante. Il frutto è nitido, preciso, e si integra armoniosamente con l'acidità e la mineralità, creando un sorso profondo e slanciato. Il finale è lungo, persistente, con un'evoluzione gustativa che alterna sensazioni balsamiche, speziate e saline. È un vino che affascina per la sua purezza e proporzione, con una struttura che si regge su finezza e non su opulenza.

Abbinamenti Gastronomici: Il Sassicaia 2016 è un vino che chiede piatti di raffinata intensità, capaci di sostenere la sua articolazione senza oscurarne l'equilibrio. Perfetto con carni rosse pregiate, come un filetto di manzo al forno con riduzione di vino rosso, o una tagliata con timo e pepe rosa. Si sposa magnificamente con selvaggina nobile, come un petto d'anatra laccato al miele e spezie, oppure un arrosto di cervo con salsa ai mirtilli. Ottimo anche con primi ricchi ma eleganti, come un risotto al tartufo nero, tagliatelle al ragù di capriolo o tortelli di funghi con burro alle erbe. In chiusura, dà il meglio con formaggi stagionati ma non eccessivamente pungenti, come un Asiago Vecchio, un Comtè 30 mesi o un pecorino semi-stagionato al latte crudo.

Destinazione D'Uso: Il Sassicaia 2016 è un vino da meditazione e collezione, pensato per chi cerca l'essenza dell'equilibrio e della finezza in un grande rosso da invecchiamento. È già straordinariamente espressivo oggi, soprattutto se lasciato respirare per un ora o due prima del servizio, ma ha un potenziale di evoluzione eccezionale, stimato in almeno 25–30 anni. Va servito a 18°C in calici ampi da grandi rossi, capaci di valorizzare la complessità e l'eleganza di un vino destinato a diventare leggenda.