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Il Furore Bianco di Marisa Cuomo è il punto di partenza più autentico e identitario nel mondo dei vini bianchi secondo Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo, coppia simbolo della viticoltura eroica della Costa d’Amalfi. Questo bianco porta il nome del luogo in cui nasce, Furore, borgo verticale sospeso tra cielo e mare, e rappresenta un omaggio schietto e luminoso alla tradizione agricola locale, alla bellezza aspra della costa e alla tenacia di chi la coltiva. Ottenuto da Falanghina e Biancolella, due vitigni autoctoni campani, coltivati su terrazzamenti ripidi affacciati sul Tirreno, Furore Bianco nasce da vigneti che crescono su suoli magri, ricchi di minerali e modellati dalla salsedine e dal vento. Le piante sono allevate con pazienza e fatica, in un contesto che rende ogni grappolo un dono prezioso, ogni vendemmia una sfida di resistenza e passione. Il vino è il riflesso diretto di questo paesaggio verticale e solare.
Annata: 2024
Gradazione Alcolica: 13,5%
Maturazione Produzione: La vinificazione avviene in modo accurato ma non invasivo: fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata, per preservare l’integrità aromatica delle uve. Le fermentazioni sono avviate con lieviti selezionati e seguono una linea pulita e nitida, senza eccessi tecnici. Il vino affina per alcuni mesi sulle fecce fini, sempre in acciaio, per accrescere struttura e complessità senza alterare l’impronta varietale. Una scelta coerente con la filosofia della cantina: lasciare parlare il vitigno, il suolo e il vento del Mediterraneo, senza mascherature né forzature. La produzione è artigianale, attenta, guidata da un rispetto profondo per l’equilibrio del territorio. Furore Bianco non insegue la spettacolarità, ma una finezza concreta, vibrante, territoriale.
Caratteristiche Organolettiche
Colore: Giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli, limpido e luminoso come un mattino d’estate sulla costa.
Profumo: Il naso è immediato, espressivo, marcatamente mediterraneo. Si apre con note di limone sfusato, mela annurca e pesca bianca, a cui si affiancano profumi di ginestra, erbe di macchia (timo, maggiorana) e una chiara vena salmastra. Con l’ossigenazione emergono anche accenni di mandorla fresca, pietra bagnata e fiori di campo. È un bouquet agile ma tutt’altro che semplice, che richiama con forza la mineralità marina dei suoi suoli.
Gusto: Il sorso è teso, scattante, definito. L’ingresso è fresco, con acidità agrumata e sapidità spiccata, bilanciata da una polpa fruttata delicata e da una trama leggera ma persistente. Il corpo è slanciato, mai ingombrante, e il finale è netto, pulito, con ritorni iodati e agrumati che invitano a un nuovo sorso. Furore Bianco è un vino sincero, diretto, elegante nella sua essenzialità. Parla con voce chiara di scogliere, vento e luce.
Abbinamenti Gastronomici: Furore Bianco è un compagno ideale della cucina mediterranea di mare: spaghetti alle vongole, risotto alla pescatora, alici marinate, sautè di cozze, zuppe di pesce. Perfetto anche con fritture leggere, tartare di tonno o ricciola, carpacci di pesce bianco, o primi piatti con verdure estive come zucchine e pomodorini. Ottimo anche con formaggi freschi, mozzarella di bufala, burrate, tielle laziali o insalate di farro. Interessante in abbinamento a piatti vegetariani, come flan di verdure, torte salate o preparazioni a base di legumi.
Destinazione D'Uso: Furore Bianco è un vino che si rivolge a chi cerca autenticità e immediatezza, senza rinunciare a profondità e carattere. Va servito fresco (8–10°C), ideale per aperitivi in terrazza, pranzi estivi, cene in riva al mare, ma capace di accompagnare anche momenti più contemplativi. Un bianco da quotidianità consapevole, da bere in compagnia o da soli, che restituisce il profilo più nitido e genuino della Costa d’Amalfi. Perfetto per chi ama i vini territoriali, minerali e luminosi, o per chi desidera scoprire la bellezza essenziale dei vitigni campani, Furore Bianco è l’espressione più sincera del pensiero enologico di Marisa Cuomo: verticalità, precisione, sale e luce.