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L'Ograde di Skerk è il punto di partenza più emblematico e distintivo nel mondo dei bianchi macerati secondo Sandi Skerk, vignaiolo simbolo del Carso triestino, terra aspra, ventosa e luminosa, dove la roccia scolpisce la vite e il tempo plasma il vino. Il nome “Ograde”, che in dialetto locale richiama i terrazzamenti e i confini di pietra che punteggiano le colline carsiche, è un omaggio tanto concreto quanto evocativo a un paesaggio unico, duro e poetico, e al rapporto profondo che lega l’uomo alla sua terra. Composto da un uvaggio di Vitovska, Malvasia Istriana, Sauvignon e Pinot Grigio, Ograde è un’espressione coerente e sincera dell’identità multiforme del Carso, sintesi di varietà, vento, pietra e mare. Le uve provengono da vigne allevate con metodo biologico, poste su suoli rossi ferrosi e calcarei, chiamati “terra rossa carsica”, poveri ma vitali, in un contesto dove la vigna si adatta al limite e proprio in quel limite trova la sua verità. La conduzione agronomica è rispettosa e rigorosa, senza interventi sistemici, in equilibrio con la natura aspra del luogo.
Annata: 2021
Gradazione Alcolica: 13,5%
Maturazione e Produzione: La vinificazione segue lo stile tradizionale dei bianchi del Carso, fortemente influenzato dalla cultura mitteleuropea e dalla sensibilità contadina: fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce per circa 10 giorni, in tini troncoconici aperti, senza controllo della temperatura. Questo passaggio dona al vino struttura, materia, e una particolare grana tannica che ricorda il ritmo dei rossi. Dopo la svinatura, il vino affina per circa 12 mesi in botti grandi di rovere e successivamente riposa in acciaio e bottiglia. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione: solo il tempo, la gravità e la pazienza. La produzione è artigianale e limitata, fedele alla filosofia di Sandi Skerk: accompagnare il vino nel suo divenire, senza forzature, senza maquillage, in ascolto profondo del territorio e della vendemmia.
Caratteristiche Organolettiche
Colore: Dorato intenso con sfumature ambrate e riflessi ramati. Leggermente velato, vivo, testimone della macerazione e della lavorazione non invasiva.
Profumo: Il naso è ampio, complesso, di rara verticalità. Si apre con note di scorza d’agrumi, pesca gialla, nespola, albicocca secca, per poi evolvere in profumi di erbe aromatiche, timo, salvia, con tocchi di resina, miele, zenzero e pietra bagnata. Affiorano anche sensazioni marine e ferrose, che rimandano alla mineralità calcarea del Carso. Il bouquet è mutevole, dinamico, capace di trasformarsi nel calice con il passare dei minuti.
Gusto: Il sorso è tattile, salino, profondo, con un ingresso pieno e avvolgente. La struttura è importante ma non pesante, sorretta da un'acidità energica e da una trama tannica fine e persistente. Il finale è lungo, quasi salmastro, con ritorni agrumati e speziati, e una persistenza che richiama il mare, la roccia e il vento. È un vino che cammina su un filo teso tra forza e finezza, senza mai cadere.
Abbinamenti Gastronomici: L'Ograde è un bianco da grande tavola, capace di affrontare piatti complessi, intensi, anche strutturati. Perfetto con cucina di mare robusta: brodetti, zuppe di pesce, seppie in umido, baccalà alla triestina, ma anche con formaggi stagionati, insaccati artigianali, funghi e tartufi. Ottimo con piatti vegetariani elaborati, come risotti con ortiche, radicchio, zucca o zafferano, o pietanze a base di cereali antichi, legumi, spezie ed erbe selvatiche. Sa tenere il passo anche con la cucina etnica: tajine di verdure, ramen, curry, piatti thai o georgiani, grazie alla sua struttura e alla sua anima sapida.
Destinazione D'Uso: L'Ograde è un vino che si rivolge a chi cerca profondità, autenticità, tensione. Da servire a una temperatura di 13–15°C, anche in caraffa per favorirne l’ossigenazione, è ideale per cene lente, riflessive, o momenti di condivisione consapevole. È un vino da ascoltare, da far sedimentare nella memoria, che restituisce ad ogni sorso la forza del vento e il silenzio della pietra. Perfetto per chi ama i bianchi macerati, o per chi desidera avvicinarsi a questo mondo con un vino didattico e identitario.
Ograde è l’espressione più netta della visione di Skerk: un vino che racconta il Carso non con le parole, ma con la grana, il sale, la fatica. Un vino di confine, che abbraccia il Mediterraneo e l’Europa centrale, la tradizione e la contemporaneità, la materia e il pensiero.