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Ottomarzo  Dettori

Ottomarzo Dettori

€31,90 EUR

L'Ottomarzo di Dettori è il punto di partenza più sincero e identitario nel mondo dei vini rossi secondo Alessandro Dettori, vignaiolo simbolo della Romangia, angolo ancestrale e luminoso del nord-ovest sardo. Questo rosso prende il nome dalla data di nascita della madre dell’autore, figura centrale nella storia della cantina, ed è un omaggio tanto affettuoso quanto autentico alla famiglia, alla terra e alla tradizione. Ottenuto da uve Pascale in purezza, coltivate secondo pratiche biodinamiche su terreni sabbiosi di matrice calcarea, Ottomarzo è un vino che rifiuta compromessi: non chiarificato, non filtrato, senza solfiti, racconta il frutto nella sua nudità più vibrante. Vinificato e affinato in cemento, senza legno, incarna la visione più pura del vino come espressione diretta della vigna e dell'annata.  

Annata: 2020

Gradazione Alcolica: 15%

Maturazione e Produzione: La fermentazione è spontanea, attivata solo da lieviti indigeni, in vasche di cemento vetrificato, dove il mosto rimane a contatto con le bucce per diversi giorni, secondo l’andamento dell’annata. Nessun controllo artificiale della temperatura: la fermentazione segue i suoi tempi naturali. Dopo la svinatura, il vino affina esclusivamente in vasche di cemento, dove riposa per diversi mesi a contatto con le proprie fecce fini, in un ambiente inerte e poroso che non altera ma accompagna l’evoluzione del vino.
Questa scelta, coerente con la filosofia di Alessandro Dettori, consente al Pascale di esprimersi in modo autentico, senza interferenze aromatiche, restituendo una materia viva, pura, immediata. La produzione è limitata, artigianale, condotta in coerenza assoluta con l’idea di “vino vero”: nessun compromesso, nessuna standardizzazione, solo il riflesso dell’annata e del vigneto.

Caratteristiche Organolettiche                       Colore: Rosso rubino intenso, con riflessi violacei vivi, leggermente velato per scelta stilistica, come una materia viva in continua evoluzione.              Profumo: Il naso è schietto, intenso, profondo. Si apre con note di frutta rossa matura – amarena, prugna, melagrana – intrecciate a sentori di erbe mediterranee e macchia: mirto, timo selvatico, rosmarino. Emergono poi cenni di liquirizia, radice, terra bagnata e una leggera nota ematica, quasi ferrosa, che richiama l’identità cruda e autentica del terroir.                                              Gusto: Ibocca è carnoso, pieno, viscerale. La struttura è importante, ma sempre governata da una freschezza sorprendente e da un tannino vivo, fitto ma non aggressivo. Il frutto ritorna succoso e vibrante, con una vena sapida e balsamica che conferisce ritmo al sorso. Il finale è lungo, asciutto, con ritorni salmastri e una persistenza che lascia il palato pulito ma incuriosito. È un rosso che si impone con naturalezza, senza mai diventare pesante.

Abbinamenti Gastronomici: Ottomarzo è un rosso dalla forte vocazione conviviale e gastronomica. Ideale con piatti rustici e saporiti della cucina mediterranea: agnello arrosto con patate, stufati di manzo, maialino al mirto, salsicce sarde o zuppe di legumi. Ottimo anche con melanzane alla parmigiana, funghi trifolati, o piatti speziati come couscous di carne, tajine, curry e preparazioni nordafricane. Si abbina splendidamente a formaggi stagionati, in particolare caprini e pecorini, e può sorprendere in accostamenti vegetariani robusti, come zucca al forno con spezie o burger di legumi e grano saraceno. Interessante anche con pizze gourmet o focacce rustiche.

Destinazione D'Uso: Ottomarzo è un vino che si rivolge a chi cerca una bevuta autentica, viscerale, fuori dagli schemi. Da servire leggermente fresco (14–16°C), anche in estate, è perfetto per cene informali e conviviali, ma non sfigura in contesti più riflessivi.
Un compagno di tavola, ma anche un vino da meditazione quotidiana, che racconta la Sardegna rurale, la famiglia, il vento, il sale. Perfetto per chi si avvicina al mondo dei vini naturali o per chi li ama da sempre, Ottomarzo è l’espressione più diretta del pensiero enologico di Alessandro Dettori: libertà, territorio, purezza.