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Patrimo 2001 Feudi San Gregorio

Patrimo 2001 Feudi San Gregorio

€139,90 EUR

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Patrimo 2001 Feudi San Gregorio

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Il Patrimo 2001 di Feudi di San Gregorio è una delle etichette più emblematiche dell’enologia meridionale contemporanea, un capolavoro campano nato quasi per caso, ma presto elevatosi a simbolo di raffinatezza, forza espressiva e visione. Questo vino rappresenta l’apice qualitativo del Merlot in Italia, un vitigno internazionale che, nei suoli vulcanici e argillosi dell’Irpinia, ha trovato una nuova patria, esprimendo qui una personalità unica e coinvolgente. Il Patrimo è molto più di un esercizio di stile: è un vino che racconta un’intuizione audace, una scommessa vinta sul terreno dell’identità e dell’eccellenza. Prodotto esclusivamente con uve Merlot in purezza, provenienti da una micro-parcella ritrovata casualmente e poi valorizzata con dedizione e rigore, il Patrimo è frutto di una viticoltura meticolosa e di un approccio enologico sofisticato. Le rese sono bassissime, le lavorazioni delicate, e ogni passaggio – dalla selezione manuale dei grappoli all’affinamento in legno – è pensato per coniugare potenza e finezza, territorialità e respiro internazionale. Il lungo affinamento in barrique nuove di rovere francese e il riposo prolungato in bottiglia gli conferiscono un'eleganza senza tempo e una capacità di invecchiamento impressionante, che si manifesta pienamente in un'annata leggendaria come la 2001.

Annata: 2001

Gradazione Alcolica: 13,5%

Maturazione e Produzione: Il Patrimo 2001 nasce da una selezione severissima di uve Merlot, vendemmiate manualmente a piena maturazione e vinificate con una lunga macerazione sulle bucce per estrarre tutta la ricchezza aromatica e la potenza del vitigno. Segue un affinamento di circa 18 mesi in barrique nuove di rovere francese, dove il vino evolve lentamente, affinando la sua trama tannica e guadagnando complessità. Dopo l’imbottigliamento, il Patrimo riposa ancora a lungo in cantina prima della commercializzazione, offrendo un sorso già profondo in gioventù ma capace di sviluppare, negli anni, una gamma aromatica sempre più nobile e sfaccettata. L’annata 2001, in particolare, ha saputo coniugare concentrazione e freschezza, risultando tra le più longeve e armoniche mai prodotte.

Caratteristiche Organolettiche
Colore: Rosso rubino fitto, profondo, con riflessi granato scuro che raccontano la sua evoluzione. La consistenza visiva nel calice è sontuosa, quasi vellutata, preludio di un vino ricco e materico.
Profumo: Il naso è ampio, seducente, stratificato. In apertura dominano le note di more mature, amarene sotto spirito e prugne secche, che si fondono elegantemente con tracce di cioccolato fondente, tabacco dolce, cuoio e spezie orientali. Emergono sentori terziari di incenso, caffè tostato, grafite e liquirizia, con un finale balsamico che richiama erbe mediterranee e alloro. È un bouquet in continua evoluzione, capace di raccontare tanto il vitigno quanto il tempo.
Gusto: Al palato è imponente ma cesellato, con una struttura avvolgente e tannini fitti ma setosi. L’ingresso è caldo, pieno, ma subito equilibrato da una freschezza sorprendente che ne allunga il sorso. Il corpo è profondo, tridimensionale, e conduce a un finale lunghissimo, dove riaffiorano spezie dolci, frutta matura e note boisée. È un vino di grande equilibrio, muscolare ma raffinato, con una precisione stilistica che lo rende riconoscibile e memorabile.

Abbinamenti Gastronomici: Il Patrimo 2001 merita piatti ricchi e strutturati, capaci di accompagnarne la densità e la profondità gustativa. Ottimo con carni rosse importanti, come una costata di manzo alla brace o un filetto al tartufo nero. Si sposa magnificamente con selvaggina in umido – lepre, cinghiale, cervo – oppure con preparazioni a lunga cottura come brasati e stracotti. Perfetto anche con formaggi stagionati e intensi, come un pecorino invecchiato in grotta, un caciocavallo podolico o un blu di bufala. Tra i primi piatti, ideale con pappardelle al ragù di capriolo, risotti mantecati con fondi bruni o piatti della tradizione napoletana rivisitati in chiave gourmet, come una genovese di manzo nobile. Per chi ama osare, da provare anche con un carré di agnello in crosta di pistacchio o foie gras con riduzione al vino rosso.

Destinazione D’Uso: Il Patrimo 2001 è un vino destinato a collezionisti, amanti dei grandi rossi internazionali, ristoratori di alta gamma e appassionati in cerca di emozioni profonde e durature. È perfetto come bottiglia da meditazione, da aprire in occasione di anniversari, cene importanti o momenti speciali. Una scelta d’eccellenza per chi vuole scoprire il volto più elegante e sorprendente del Merlot italiano, capace di unire l’identità territoriale dell’Irpinia con uno stile enologico che guarda al mondo. Più che un vino: una dichiarazione d’intenti, un tributo al coraggio, alla dedizione e alla visione che fanno grande un produttore.