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Il Vigna Cicogna di Benito Ferrara rappresenta l’anima più autentica e verticale del Greco di Tufo, secondo la visione contadina e profonda di Benito Ferrara, vignaiolo simbolo della piccola ma straordinaria enclave di Tufo, nel cuore dell’Irpinia più minerale. Questo bianco prende il nome dalla vigna storica di famiglia, situata in località San Paolo, a oltre 500 metri di altitudine, su suoli di tufo giallo e ceneri vulcaniche, in un contesto pedoclimatico unico in tutta la Campania. Vigna Cicogna è molto più di un cru aziendale: è un manifesto identitario, un racconto puro e severo del Greco, un omaggio alla memoria, al paesaggio e alla vocazione minerale della terra. Ottenuto da sole uve Greco in purezza, coltivate nel pieno rispetto dell’equilibrio naturale tra pianta, suolo e microclima, Vigna Cicogna nasce da vigne vecchie, allevate a spalliera inerbita, senza irrigazione né forzature, su versanti ariosi e soleggiati. Il lavoro in vigna è artigianale, empirico, attento a ogni sfumatura dell’annata.
Annata: 2023
Gradazione Alcolica: 13,5%
Maturazione e Produzione: La vinificazione è lineare, rigorosa, pensata per esaltare la purezza e la forza del terroir. Le uve vengono raccolte manualmente, solo al raggiungimento della maturità ottimale, e immediatamente portate in cantina. Dopo la pressatura soffice, il mosto fermenta spontaneamente o con lieviti selezionati neutri, in acciaio inox, a temperatura controllata. Nessuna macerazione, nessuna chiarifica aggressiva: solo decantazione statica e un controllo minimale. Il vino affina per diversi mesi esclusivamente in acciaio, sulle proprie fecce fini, con periodici bâtonnage che arricchiscono la struttura senza alterare il profilo varietale. Nessun legno, nessun intervento enologico invasivo. La scelta di evitare ogni mascheramento aromatico consente al Greco di Tufo di esprimere la sua natura aspra, salina, severa ma nobile, in una forma cristallina e territoriale. La produzione è contenuta, volutamente limitata al meglio del vigneto, con l’intento di offrire un bianco di razza, lontano da mode o standardizzazioni, fedele solo al millesimo e alla profondità del suolo tufaceo.
Caratteristiche Organolettiche
Colore: Giallo dorato brillante, con riflessi verdolini, denso e luminoso. Un colore che richiama il tufo, la luce dell’altura e la materia viva del vino non filtrato.
Profumo: Il naso è tagliente, preciso, profondamente minerale. Si apre su note di agrumi amari, bergamotto, cedro, buccia di limone, seguite da sentori di ginestra, erbe spontanee e fiori bianchi. Con l’ossigenazione emergono accenti di mandorla amara, zenzero, gesso, pietra focaia. È un bouquet austero e insieme vibrante, che cresce nel calice, senza mai cedere a dolcezze facili.
Gusto: L’ingresso è secco, diretto, affilato. Il sorso si sviluppa in ampiezza e in profondità, con una tensione sapida e vulcanica che attraversa tutta la bocca. L’acidità è viva ma integrata, il corpo è deciso, sostenuto da una materia compatta, quasi terrosa. Il finale è lunghissimo, dominato da ritorni salmastri, mandorla tostata, polvere di gesso e scorze agrumate. Un bianco che non accarezza: scuote, stimola, incide.
Abbinamenti Gastronomici: Vigna Cicogna è un vino bianco gastronomico, che richiede piatti strutturati e decisi. Perfetto con crudi di mare, tartare di tonno, carpacci di pesce spada o ricciola, ma anche con fritture leggere, tempura di ortaggi e molluschi alla griglia. Si esalta con la cucina di terra irpina: zuppe di legumi, minestre con castagne e funghi, tortini di patate e cipolla ramata, formaggi a crosta fiorita o stagionati, soprattutto pecorini di media stagionatura. Interessante con piatti orientali secchi, come soba saltati, tofu affumicato, o verdure in salsa di sesamo. Ottimo con cucina vegetariana saporita: risotti alle erbe spontanee, flan di carciofi, lasagne bianche con zucchine e nocciole.
Destinazione D'Uso: Vigna Cicogna è un vino bianco per chi cerca verità e profondità, per chi ama la mineralità e la verticalità senza compromessi. Va servito a 10–12°C in calici ampi, che ne valorizzino l’evoluzione olfattiva. È perfetto per cene raffinate, pranzi domenicali o degustazioni dedicate, ma sa anche accompagnare momenti quotidiani di meditazione e riflessione. Un vino da ascoltare, da aspettare, da condividere con chi conosce il valore del silenzio e della pietra.