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Il Capolemole Bianco di Marco Carpineti è un vino che parla la lingua antica e autentica del territorio di Cori, in provincia di Latina, nel cuore del Lazio, dove la viticoltura affonda le sue radici fin dai tempi dell'antica Roma. Nato da un'accurata selezione di Malvasia Puntinata e Bellone — due varietà autoctone di straordinario valore — questo bianco riflette una filosofia produttiva fondata sull'agricoltura biologica, sull'impiego esclusivo di lieviti indigeni e su una lavorazione artigianale che custodisce la vitalità del suolo e della pianta. Il nome Capolemole è legato a un'antica contrada collinare di Cori, e il vino ne raccoglie l'eredità in una forma elegante, solare e profondamente mediterranea, capace di raccontare il territorio attraverso ogni sorso.
Annata: 2024
Gradazione Alcolica: 13%
Maturazione e Produzione: È un vino ottenuto da uve autoctone, il Bellone, vitigno storico della zona. Dopo una pressatura soffice, la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, al fine di preservare freschezza, finezza aromatica e integrità varietale. La maturazione si svolge esclusivamente in acciaio per diversi mesi, a contatto con le fecce nobili (batonnage periodico), contribuendo ad arricchire il corpo e la complessità gustativa del vino senza alterarne il profilo varietale. Segue un affinamento in bottiglia prima dell’immissione sul mercato, che ne perfeziona equilibrio e armonia.
Caratteristiche Organolettiche
Colore: Nel calice si presenta con un giallo dorato brillante, un colore caldo che evoca subito il sole del Lazio e la maturità delle uve. La leggera permanenza sulle fecce fini dona una sfumatura luminosa e invita al sorso con intensità e calore.
Profumo: All'olfatto, il bouquet è ricco e stratificato. Si apre su toni fruttati di pesca gialla, albicocca matura e scorza d'agrumi canditi, per poi cedere spazio a note floreali di ginestra e fiori di campo. Con l'ossigenazione emergono sentori di erbe aromatiche — salvia, timo limonato — accanto a una fine mineralità vulcanica, e sfumature di miele e frutta secca che raccontano il lato più maturo e terroso del vino.
Gusto: Al palato è pieno, rotondo, ma dinamico. La ricchezza del Bellone regala succosità e profondità, mentre la Malvasia Puntinata dona freschezza, eleganza e vivacità aromatica. Il finale è lungo, armonico, con ricordi di agrume, mandorla e sale marino. Un bianco che riempie la bocca ma invita sempre a un nuovo sorso.
Abbinamenti Gastronomici: Il Capolemole Bianco è un vino che sa accompagnare una tavola mediterranea con grazia e carattere, adattandosi sia a momenti più semplici che a piatti di cucina elaborata. È perfetto già dall antipasto: con un carpaccio di pesce spada marinato agli agrumi, o una tartare di tonno con scorza di limone e pepe rosa, il vino esalta la freschezza del pesce con le sue note agrumate e la sua salinità naturale. Anche una insalata di mare tiepida con patate e prezzemolo trova in lui un alleato armonico e delicato. Proseguendo con i primi, immagina un risotto ai gamberi rossi, oppure delle linguine alle vongole: il sorso pieno ma agile del Capolemole accompagna questi piatti con equilibrio, regalando complessità senza mai appesantire. Ottimo anche con ricette più originali, come una carbonara di mare o una pasta con zucchine e bottarga, dove il vino si lega alla parte sapida e vegetale con naturalezza. Tra i secondi, è ideale con un rombo al forno con patate ed erbe, oppure con un baccalà alla romana, piatti in cui il vino trova il giusto bilanciamento tra intensità e freschezza. Anche una orata in crosta di sale è una scelta perfetta: il sapore delicato del pesce viene esaltato dal profilo sapido e agrumato del vino. Ma non è tutto mare. Il Capolemole Bianco sa abbinarsi con grande soddisfazione anche a piatti vegetariani o della tradizione laziale: una parmigiana di melanzane, una torta rustica con ricotta e menta, oppure una versione più leggera della cacio e pepe, arricchita con verdure di stagione. Sono combinazioni dove emergono la morbidezza e l'aromaticità del vino, in un continuo dialogo tra struttura e freschezza. Infine, tra i formaggi, si sposa bene con pasta molle e sapore delicato: pensiamo a uno stracchino, a un taleggio leggero, oppure a un pecorino giovane, che lascia spazio alla personalità del vino senza sovrastarlo.