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Kaplja Damijan Podversic

Kaplja Damijan Podversic

€45,90 EUR

Il Kaplja di Damijan Podversic è il punto di partenza più intimo e significativo nell’universo dei vini bianchi macerati secondo Damijan Podversic, vignaiolo simbolo del Collio goriziano, crocevia ancestrale tra latinità e Mitteleuropa, dove la vigna si fa linguaggio e la fermentazione diventa racconto. Il nome “Kaplja” – che in sloveno significa “goccia” – è omaggio semplice e poetico alla sostanza del vino, alla sua essenza più pura, e a quel gesto primordiale e quotidiano che lega l’uomo alla terra attraverso un sorso. Kaplja nasce come atto di armonia, unione di tre uve storiche – Chardonnay, Friulano e Malvasia Istriana – in un blend che riflette la visione profonda di Damijan: il vino come equilibrio, energia, verità. Le uve, coltivate in regime biologico e con grande rispetto per i cicli naturali, provengono da colline esposte a sud-ovest, dove la ponca, terreno di marne e arenarie tipico del Collio, conferisce struttura, sapidità e carattere. Il vigneto è condotto con sensibilità contadina, senza chimica di sintesi né irrigazioni, in un ecosistema vivo dove ogni vite è ascoltata più che gestita.

Annata: 2020

Gradazione Alcolica: 14%

Maturazione e Produzione: La vinificazione segue i princìpi dei grandi vini di macerazione: fermentazione spontanea con lieviti indigeni e lunga macerazione sulle bucce per circa 60–90 giorni, all’interno di tini troncoconici di rovere. Durante questo tempo, il mosto assorbe non solo struttura e colore, ma anche memoria, tempo, umore dell’annata. Nessun controllo della temperatura: il processo è lento, profondo, pulsante. Dopo la svinatura, l’affinamento avviene in botti grandi di rovere per 2 anni, a cui segue un ulteriore riposo in bottiglia. Questo passaggio permette a Kaplja di integrarsi, di comporre una sinfonia organolettica fatta di materia e respiro. La produzione è artigianale, non filtrata né chiarificata, nel pieno rispetto di una filosofia enologica radicalmente umana: lasciar parlare il vino, senza correggerlo, senza domarlo.

Caratteristiche Organolettiche
Colore: Ambrato brillante, con riflessi dorati e ramati, denso e vivo. Il colore rivela già la presenza della buccia, il passaggio del tempo e la forza della terra.
Profumo: Ampio, stratificato, in continua evoluzione. Si apre con note di frutta gialla matura, albicocca disidratata, scorza d’arancia, seguite da accenti floreali di camomilla e fiori di campo. Si avvertono poi sentori più profondi: miele di tiglio, zenzero candito, resina, cera d’api e pietra bagnata. Il profumo è insieme accogliente e complesso, mediterraneo ma anche mitteleuropeo, con tocchi speziati e balsamici che accompagnano l’ossigenazione.
Gusto: L’attacco è deciso, avvolgente, caldo ma non pesante. Il sorso è materico, vibrante, con un tannino levigato che sostiene la struttura. La freschezza, pur non esuberante, è in equilibrio con la ricchezza della massa. Il finale è lungo, salino, con ritorni agrumati e speziati, e un’impressionante coerenza tra naso e bocca. È un vino che chiede tempo, ascolto, che si offre in profondità.

Abbinamenti Gastronomici: Kaplja è un bianco che si comporta da rosso, e si presta a piatti strutturati, intensi, speziati, anche a base di carne o ingredienti fermentati. Ideale con risotti complessi, piatti a base di funghi, carni bianche in salsa, anguilla, baccalà mantecato, anatra o faraona arrosto. Eccellente con la cucina asiatica (miso, shoyu, zenzero, tamarindo), nordafricana (tajine, couscous), o indiana (curry cremosi). Si abbina con fascino anche a formaggi erborinati o stagionati, a piatti vegetariani a base di legumi, radici, spezie, zucca, cavolo fermentato, o a pietanze affumicate. Da provare con tortelli di zucca, kimchi, lenticchie in umido, o con una pizza gourmet ai funghi e toma stagionata.

Destinazione D'Uso: Kaplja è un vino che si rivolge a chi cerca un’esperienza intima, evocativa, sincera. Va servito a una temperatura di 14–16°C, anche decantato se giovane, per lasciarlo esprimere senza fretta. È perfetto per cene lente e riflessive, degustazioni consapevoli, o momenti di condivisione con chi sa ascoltare un vino tanto quanto gustarlo.
Non è un vino da contorno, ma un protagonista a tavola e nella memoria, capace di restare e di accompagnare il pensiero. Kaplja è l’espressione più lirica della poetica di Damijan Podversic: un vino che nasce da un gesto umile – una goccia – e si fa voce potente del territorio, della cultura contadina, del tempo e del silenzio. Un vino vero, profondo, irripetibile.